Intervista ad Alessandro di Giovanni Finocchiaro VegSicilia 2019

Intervista ad Alessandro di Giovanni Finocchiaro VegSicilia 2019

 

alessandro raudino Disobbediente civile da sei anni, Alessandro Raudino. Scritto così dà adito a mille interpretazioni, specie se la ribellione riguarda la legalizzazione della cannabis. Ma, scavando sul personaggio che abbiamo incontrato, emerge una storia che ti lascia dentro sentimenti contrastanti: rabbia e ammirazione.

Alessandro Raudino, 37 anni appena compiuti, da quattordici è malato di sclerosi multipla. Sta cercando di vincere il suo duello curandosi, da sei anni, con la cannabis terapeutica. Nel Sud Italia, specie in Sicilia, Alessandro è diventato una sorta di paladino per i diritti dei malati che seguono non certo il metodo tradizionale, a base di pericolosi mix chimici.

Lei, Alessandro, ha anche fondato un’associazione.
“Fin dal 2013 lo scopo era informare tutti sulla cura della cannabis terapeutica, quali sono i tipi di assunzione per patologia perchè non tutte le patologie sono compatibili con le cure e in farmacia non sempre si trova la soluzione giusta”.

Alessandro, il suo coinvolgimento personale è un esempio.

“Da sei anni sono malato di sclerosi multipla, ricerco anche sulla mia persona, sperimento per me e per chi ha problemi identici o simili. Sto cercando di creare un gruppo di ricerca a Siracusa con medici, agronomi, ricercatori fisici, chimici per sviluppare un progetto a tutto tondo”.

Il progetto prevede anche una parte pratica che è nella fase realizzativa.
“Stiamo attivando una coltivazione indoor a domicilio per fare in modo che chiunque possa crearsi un orto a casa per la terapia che deve cominciare. Si può anche delegare la nostra associazione che inizierà la coltivazione in loco. Abbiamo a disposizione due ettari per la ricerca. Creeremo una società di florovivaismo. Anche la nostra associazione ha un piccolo spazio per le coltivazioni”.

Come accennato, la sua è una disobbedienza civile.

“La attuo da sei anni, lo dichiaro sui social perchè mi devo curare. Ho partecipato a trasmissione di respiro nazionale come “L’aria che tira” su La 7 o a “National Geografic” per spiegare il mio punto di vista”.

Sulla legalizzazione della cannabis terapeutica si è scatenato un dibattito che spesso genera confusione.
L’ultima sentenza della Cassazione ha creato il panico, ma insieme all’azienda agricola Ibla Hemp di Palazzolo Acreide stiamo attivando una campagna che abbiamo chiamato “Adotta una pianta di cannabis light dall’inizio al prodotto finito”

I prezzi restano proibitivi.
“Non i nostri. Stiamo praticando una politica che possa permettere a tutti di farne uso terapeutico. Coltiviamo per conto nostro e vendiamo a prezzi stracciati”.

La partecipazione di Alessandro Raudino e di Cannabis Cura Sicilia Social Club al Festival della Sostenibilità di Enna è molto atteso.

“Racconterò la storia personale e illustrerò il progetto. Pensi che abbiamo indirizzato le persone che sono vicine alla nostra associazione a crearsi i propri olii e a curarsi, con costi non commerciali, ma riducendo sensibilmente le spese.
Per esempio seguiamo una malata di alzheimer. I figli stanno producendo per conto proprio l’olio, la madre sta meglio grazie a questa cura. L’olio lo preparano i figli e i risultati sono ottimi, si registrano progressi. Porteremo testimonianze che confermano i benefici di questa scelta”.

Per chi vorrà informarsi la convention di Enna capita al momento giusto.
“Faremo molta informazione, sto cercando un’azienda che possa aiutarci anche in maniera pratica e noi spiegheremo i metodi. Lo scopo è informare in modo corretto e dal punto di vista terapeutico. Noi lottiamo per la legalizzazione della canapa light e non: vorremmo che venga incrementata la ricerca e bisogna cambiare le leggi. Stiamo creando un progetto pilota che possa decollare proprio dalla Sicilia”.

Ed è un progetto unico.

“Per ora si, nelle altre regioni c’è stato un tentativo, ma s’è spento, noi non ci scoraggiamo. In altre regioni si è guardato al business e non all’aiuto delle persone. In Europa siamo seguiti dalla Encod, l’associazione delle associazioni dei cannabis social club che ha sede in Austria. Collaboriamo con loro per avere tutela legale e per fare valere i nostri diritti. Siamo in contatto tra vecchi e nuovi soci abbiamo un bacino di mille persone, la buona parte in Sicilia, ma anche di altre regioni. Con gli utenti più lontani ci rapportiamo on line”.

Tocchiamo il tasto dell’alimentazione, c’è un boom della canapa.
“Sì, la canapa è sempre più ricercata: pane, base per pizza, bevande. Tutto diventa più digeribile, la tua vita cambia. L’olio di semi di canapa porta benefici che abbassano colesterolo, combattendo diabete, artrosi, artriti, gastriti. La canapa ha una potenza che dà fastidio a chi commercializza altro. In Italia siamo le cavie d’Europa, basti pensare ai vaccini obbligatori che altrove non lo sono”.

Il rapporto con Veg Sicilia è stato subito produttivo.
“La vostra associazione è stata aperta a ogni confronto, ci siamo subito parlati, abbiamo legato, ci sono molte idee in comune che possiamo sviluppare mettendo davanti a ogni cosa i benefici delle persone”.

Alessandro Raudino, oggi come sta?
“Curo l’alimentazione e la mia salute, oggi i medici mi dicono: ma sicuro che sei malato? Io rispondo che i farmaci tradizionali mi hanno causato disastri. Ora sto meglio”.

( via https://www.vegsicilia.it)

Sax

“Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l'ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?”

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