Qualche aggiornamento per voi…

Qualche aggiornamento per voi…

Siamo vicini al quarto compleanno della delibera num. 83 del 26 Marzo 2014, che ha di fatto regolamentato l’erogazione dei medicinali e preparati galenici a base di cannabinoidi nell’isola, grazie ad un lavoro magnifico, ma purtroppo vano, che ha visto tra i promotori proprio Cannabis Cura Sicilia.

Prima di porre sotto la lente d’ingrandimento la gravissima inadempienza della Regione, nell’applicazione di questa delibera, andiamo ad analizzarne gli aspetti.

“Tutti quei pazienti che non rispondono a valida alternativa terapeutica, possono usufruire della cannabis terapeutica”. Il procedimento prevede il rilascio di una documentazione da parte del Ministero della Salute, su esplicita richiesta del medico curante,  in merito alle informazioni del paziente e alla responsabilita’ dello stesso all’utilizzo della Cannabis.

Quali sono le patologie che rientrano nella delibera? Parliamo di spaspticita’ associata al dolore, nausea e vomito da chemioterapia e radioterapia, anoressia nervosa, HIV, ipertensione da Glaucoma, patologie correlate a movimenti involontari del corpo come la Sindrome di La Tourette, Sclerosi Multipla e dolori neurogeni.

Il trattamento non potrà essere superiore ai trenta giorni, e la ricetta va rinnovata volta per volta.

ATTENZIONE: Il tutto dovrebbe essere a carico del Servizio Sanitario e dunque nessun costo dovrebbe gravare sul paziente se l’inizio del trattamento avvenisse in una struttura ospedaliera, ma le realtà purtroppo è tristemente ben diversa. Nessun paziente, compreso il nostro presidente Alessandro Raudino ha mai ricevuto un euro come rimborso sul farmaco. Ci rendiamo conto della gravità della situazione? Considerando che in media la terapia mensile ha un costo che si aggira ai 1000 euro, come da prezzi usurai italiani. Per non parlare della lentezza delle lungaggini burocratiche ed i tempi di reperibilità del farmaco, che ovviamente va importato dalla Bedrocan, azienda olandese di successo, che fornisce Cannabis a mezza Europa, motivo per cui molti degli strain offerti dalla stessa sono ormai irreperibili(vedi Bedrolite). Si potrebbe anche aprire una piccola parentesi sulla FM2, la famosissima Cannabis di Stato Italiana la cui scarsezza in termini di qualità(come d’altronde tutto quello partorito dai governi degli ultimi trent’anni), ha fatto rabbrividire tutti i grower e consumatori italiani. Ma il fenomeno è stato un classico “fuoco di paglia” che non voglio approfondire per motivi legati all’interesse dalla mia e della vostra gastrite :D.

Dunque possiamo tranquillamente affermare che l’unica via accessibile razionalmente ed economicamente sarebbe quella dell’illegalità. Il discorso è che a questo punto saremo costretti a foraggiare la Mafia e la criminalità comprando dal mercato nero.

Ecco di cosa Cannabis Cura Sicilia si sta facendo promotrice, non di certo l’approvvigionamento da strada, ma l’autoproduzione. Come? Promuvendo la stessa! Come associazione abbiamo già iniziato questo percorso tortuoso e certamente pieno di ostacoli, ma ci siamo resi conto di non essere soli. Ci siamo accorti di stare dando voce non solo ai consumatori siciliani, ma a tutti i consumatori Italiani.

 

Ci state già scrivendo quotidianamente in tantissimi e stiamo prendendo a cuore ogni vostra problematica, cercando di rispondere a tutte le vostre domande e curiosità. Attraverso collaborazioni con Banche Semi e piccoli produttori, stiamo cercando di porre le basi a quello che sarà il futuro della Cannabis in Sicilia ed in italia: il Cannabis Social Club.

Il Cannabis Social Club è una fucina di idee. Un luogo di incontro e scambio di esperienze. Un centro di diffusione della cultura della solidiarietà, della pace e della condivisione. Non vediamo l’ora di poter raddoppiare gli eventi nella nostra agenda, migliorando in qualità e quantità. Tutto questo richiede però necessariamente del tempo e considerato il nostro anno di vita, siamo sulla strada giusta! Non perdete anche gli aggiornamenti direttamente dal nostro laboratorio di selezione genetiche in Olanda.

 

A presto per nuovi aggiornamenti!

Emanuele Milazzo

Attivista cannabico indipendente e membro del direttivo di Cannabis Cura Siclia. Laureato in Relazioni Internazionali, ho schiarito le mie idee vivendo le esperienze universitarie in tre paesi differenti: Italia, Germania ed Olanda. Attualmente vivo a Nijmegen, dove mi occupo di controllo qualità della cannabis presso un coffeeshop dopo aver trascorso un breve periodo presso Sensi Seeds e The Cannabis College. Esperto di regolamentazione sulle droghe, parlo 5 lingue e collaboro attivamente con ENCOD Netherlands e VOC Netherlands.

No Comments

Post a Comment

Comment
Name
Email
Website